Escape di Corinna Corti: quando il fantasy incontra il tema LGBTQ+

Escape di Corinna Corti: quando il fantasy incontra il tema LGBTQ+

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Immaginate che, dopo cinque anni di guerra, l’Inghilterra debba affrontare una pesante lotta tra Corona, Lord e Potere. E che la nobiltà si divida in due fazioni: la Rosa Rossa e la Rosa Bianca. Pensate poi che gli eredi delle principali famiglie di ciascuna fazione, iscritti all’accademia St Patrick, abbiano ricevuto l’ordine segreto di spiarsi.
Immergetevi nei misteri dei corridoi di questo istituto per psicocineti, e tra i meandri della mente dei due protagonisti, Dean Wright ed Ethan Blake. Perché Dean ha sempre sonno? Cosa succede mentre dorme?

Escape, romanzo edito dalla collana Over the Rainbow, ci porta in una dimensione sospesa tra sogno e realtà.

Un cauto avvicinamento allo urban fantasy

Ho da poco terminato la lettura di Escape, un fantasy urbano uscito dalla penna (o, più probabilmente, dalla tastiera) della comasca Corinna Corti. È stata una grande novità per me, che col fantasy non mi sono mai spinta oltre le saghe di Harry Potter e del Signore degli anelli. Nessun Hobbit, elfo o nano appaiono in questo sottogenere del fantastico, non c’è nessuna Foresta Incantata e nessun Platano Picchiatore. I poteri paranormali si inseriscono in un’ambientazione assolutamente ordinaria: in questo caso, l’alta società britannica. E questo aspetto, per me, è stato altrettanto magico. Qual è il confine tra fantasia e realtà

In questo meravigliato spaesamento, per fortuna, ho trovato qualche appiglio. La St Patrick è una scuola per ragazzi “speciali”, dotati di capacità psicocinetiche: niente babbani qui, per favore! In questa Hogwarts per ricchi rampolli, dove alle scale non piace cambiare, gli studenti seguono corsi dedicati allo sviluppo delle loro potenti facoltà mentali. Tra le aule dell’istituto si apprendono tutte le diverse declinazioni della psicocinesi. Mi correggo: non tutte, solo quelle che è consentito insegnare. E allora chi può aver praticato la kinesis proibita?

Il viaggio nella mente: immersione tra pensieri e segreti dei protagonisti

Gli allievi più importanti della St Patrick sono Dean Wright ed Ethan Blake, giovani eredi di due nobili famiglie aristocratiche schierate nelle opposte fazioni della Rosa Rossa e della Rosa Bianca. Personaggi agli antipodi, anche caratterialmente, che si trovano a fare i conti con gli ordini dei due schieramenti e con qualcosa di molto più profondo. 

Combattuti tra dovere e volontà, tra ragione e sentimento, usano i loro poteri per adempiere ai loro compiti. Ma non è facile mantenere l’equilibrio tra istinti, responsabilità sociali e pressioni famigliari. Soprattutto quando succedono cose inspiegabili, quando si è vittima di strani accadimenti notturni, quando le certezze vanno in frantumi e non è più chiaro chi siano i buoni, quando si è costretti a fingere, a nascondersi, a scappare, e quando si tratta di crescere da un momento all’altro.

«Nella vita di chiunque vi è stato, o vi sarà, un attimo in cui la sensazione di incertezza, sbigottimento e incomprensione ha preso il sopravvento, demolendo ogni caposaldo fino a quel momento accumulato per cedere il passo a qualcosa di assai più confuso e incomprensibile nel quale, incapaci di reagire, non si è potuto fare altro che galleggiare nella speranza così di non andare a fondo e soffocare.»

C. Corti, Escape, Martina Franca, Over the Rainbow, 2020.

La mente dei due protagonisti di Escape diventa, in molti punti, la vera ambientazione del romanzo. Conosciamo i loro pensieri, le loro mosse, le loro difficoltà, le vicende che si verificano in una realtà “altra”. Li conosciamo ancora più profondamente attraverso i loro occhi, attraverso ciò che non riescono a nascondere l’uno all’altro. Come loro, anche noi prendiamo man mano consapevolezza di ciò che hanno in comune questi ragazzi, così diversi e da sempre opposti. A poco a poco ci vengono svelate le loro debolezze e le loro difficoltà: sono solo due giovani chiamati troppo presto a prendersi responsabilità più grandi di loro. Se la St Patrick rappresenta la faida politica in scala ridotta, Dean ed Ethan sono le pedine da cui tutto dipende. E se fosse il momento di dire “basta”?

Aspettative per il sequel

Che Corinna Corti stia lavorando a un secondo volume, ormai è una notizia confermata. Posso tirare un sospiro di sollievo! Terminata la lettura del romanzo, si percepisce che manca qualcosa, si sente la necessità di sapere di più; non mi riferisco unicamente allo sviluppo della vicenda narrata, che per ovvie ragioni non si esaurisce in questo volume. Ciò che si vuole conoscere sono i personaggi “secondari”; tra virgolette, perché alcuni di loro hanno un’importanza e un ruolo non da poco. In particolare, mi riferisco a Lady Electra e Lord Benjamin. Insegnante alla St Patrick, Electra Von Thyssen è la zia di Dean. Personaggio ambiguo e altrettanto affascinante, si colloca in una posizione molto importante, nella lotta tra le fazioni nobiliari. Ciò che emerge è che sia in possesso di molte più verità di quanto effettivamente si possa immaginare. E vorremmo conoscerle anche noi, certe verità in più sul suo conto! Esponente più radicale della nobiltà, Lord Benjamin è a capo della Rosa Rossa. Sentiamo parlare di lui, sentiamo la sua voce, ma non lo vediamo mai. Sappiamo che impartisce ordini a Dean e che ne aspetta l’esecuzione, ma fisicamente non appare. In un’intervista l’autrice ne ha parlato come di una minaccia latente, sempre in agguato. Eppure, spero che Lord Benjamin nel sequel di Escape si liberi da quest’aura di mistero che lo riveste e passi all’azione.

Verranno approfondite queste figure nel sequel? Me lo auguro vivamente. In caso contrario, cara Corinna, ecco qua un’idea per uno spin-off!

L’erotismo e la tematica LGBTQ+ di Over the Rainbow

Escape è il primo romanzo edito da Over the Rainbow. Costola del marchio editoriale PubMe, la collana nasce dall’idea di due ragazze e un ragazzo con la passione per la scrittura. Elena, Marianna e Fabio si sono posti come obiettivo quello di sostenere gli autori emergenti, dando loro visibilità e promuovendo le loro creazioni. A suon di #StayPride accolgono libri diversi, senza distinzione di genere, purché presentino al loro interno tematiche legate ai diritti LGBTQ+.

All’interno di Escape il discorso LGBTQ+ è ovviamente presente, ma non in maniera immediatamente tangibile. Appare con evidenza solo nella parte finale, rimanendo nebuloso, sullo sfondo, per quasi tutto il romanzo. Prima di arrivare agli ultimi capitoli, si intuisce la presenza di questo tema, ma non è mai dichiarato esplicitamente. Con maggiore prepotenza, invece, si inserisce la componente erotica, già dal prologo. Non nego che l’incipit mi abbia fatto esitare: «Sto leggendo il libro giusto?», mi sono chiesta. Non che io sia una persona così pudica, ma indubbiamente da un fantasy non mi aspettavo scene così cariche di erotismo. “Povera ingenua”, dite? Probabile, sono avvezza a tutt’altro genere di letture! Tuttavia, non sono la sola ad aver provato una sensazione di smarrimento. Gli amici della stessa Corinna hanno avuto bisogno di qualche chiarimento sull’esordio del racconto: temevano di averne frainteso il significato.

L’autrice possiede delle capacità descrittive a tratti sbalorditive, bisogna riconoscerlo. In Escape è riuscita a trascinarci all’interno dei corridoi della St Patrick assieme ai protagonisti, a farci entrare nei loro pensieri come se fossero i nostri. Allo stesso modo, anche grazie all’alone di mistero che pervade la vicenda, scene come queste diventano vivide. Contemporaneamente imbarazzati e incuriositi, si è talmente coinvolti da non riuscire a staccare gli occhi dal libro.

In attesa di sapere a cosa stanno lavorando i ragazzi di Over the Rainbow e quando uscirà il sequel di Escape, mi porterò un po’ avanti con il genere fantastico. Per cominciare, credo che seguirò i consigli di Jenny sulla fantascienza, li avete letti?

Escape di Corinna Corti, con le sue 248 pagine, è disponibile su Amazon in formato e-book e cartaceo.

Illustrazione di Martina Nenna.